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Come cenere nel vento (K.E. Woodiwiss)

By , 16 ottobre, 2010, No Comment

Storia d’amore e storia di guerra; storia di passione, coraggio, ideali, paure;
di fantasmi che si concretizzano e di sogni che si avverano.
Storia di due mondi tra loro così lontani, ma legati dal vincolo inesorabile del destino.
Alaina MacGaren, bellissima ragazza sudista, costretta, da quel conflitto fratricida noto come guerra di secessione, a fuggire e nascondersi, incontra sul proprio cammino Cole Latimer, medico yankee, affascinante e pieno di ideali. I due giovani appartengono a universi opposti, distanti, con un baratro che li separa, fatto di odio, lacrime, sofferenza e sangue. Una voragine creata dalla guerra, nella quale questo mostro partorisce e alleva le sue spaventose creature. Ogni distanza, però, può essere colmata; tanti ponti possono essere costruiti, e quello che Alaina e Cole stanno creando, magari anche inconsapevolmente, è fatto di mattoni di lealtà, giustizia, amore per la vita e per le gioie che soltanto essa può donare.
In un’America agonizzante, nella cui aria si respira odore di cenere e distruzione, fra travestimenti, bugie, inganni e orgoglio, si consuma una delle più belle storie d’amore mai raccontata. Un sentimento sublime, una passione forte anche più dell’odio umano, un amore che lancia il suo grido al di sopra degli assordanti boati dei cannoni e che detta legge in una realtà che sembra essersi dimenticata della lirica poesia che soltanto il fuoco tra un uomo e una donna può dettare.
Alaina e Cole non sono soltanto una donna e un uomo che appartengono a due realtà opposte: essi sono i massimi rappresentanti di quelle realtà. Nelle loro parole, nelle loro azioni, in quello che dicono o in ciò che pensano, ma anche e soprattutto nel loro aspetto fisico, rispecchiano gli universi, le scena di quegli spettacoli di cui sono i principali protagonisti.
Alaina ha occhi grigi, profondi, tristi; ha capelli color del mogano…Alaina riflette, nella sua dolce figura di donna, la bandiera della Confederazione, grigia e rossa, strappata, consunta, ma che ancora, quasi con un’orgogliosa disperazione, sventola tra i fumi della sua disfatta; è un simbolo che comunque continua ad esistere, e così, nonostante le difficoltà, il dolore, la sofferenza, Alaina continua a vivere, a lottare con superba dignità.
Cole è alto, superbo, con occhi color del cielo e del mare; colore di quel gonfalone, quello dell’Unione, per il quale è sceso in guerra, per il quale combatte. Per quello stendardo che fiero mostra le sue tinte, egli rischia la vita, per gli ideali che esso racchiude, per la nuova storia che si accinge a scrivere. Due anime, quindi, strettamente congiunte al loro tempo, ma che di esso, alla fine, fanno un alleato; nati pedine di un gioco più grande, riescono, con la forza del sentimento che li spinge l’uno nella vita dell’altra, a dettare le loro regole, a tracciare il proprio destino.

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